Archivio mensile:novembre 2016

Carlo Pisacane. La spedizione di Sapri. Conflitto civile e guerre nazionali

Un successone di pubblico e di critica ha scandito la sesta Lectio Magistralis del Prof. Carmine Pinto agli Incontri di Cultura de La Congrega Letteraria, Il tema della Spedizione dei 300 di Sapri e di Carlo Pisacane accompagnato dalla Spigolatrice di Sapri, magistralmente interpretata da Barbara Tesauro ha interessato notevolmente il pubblico presente anche poi in un acceso dibattito finale sul Sud preunitario e le vicende che l’hanno coinvolto. pinto-15

Durante la serata, presentate da Nella Pinto Presidente dell’Associazione Estate Classica si sono esibite splendidamente il trio di violiniste e nella fattispecie Giovanna Serretiello, Carmen Armenante e Laura D’Angelo su melodie napoletane del 700/800 tratte dai testi di SAlvatore Di Giacomo, come sempre il tutto moderato con saggezza e maestria dal nostro mitico conduttore e giornalista Aniello Palumbo…ed ora a Venerdì per scoprire la magia del Cinema con i Corti del Solofra Film Festival….
#IncontriDiCultura2016 #LaCongregaLetteraria
www.lacongregaletteraria.com

Vita e opere dell’Inghinarius Onofrio Giordano de la Cava con il prof Peduto

Intrigante serata a La Congrega Letteraria, trascorsa con il prof. Paolo Peduto a discorrere di Rinascimento napoletano e delle opere dell’Inghinarius Onofrio Giordano de la Cava, e allietata dalle note di Morricone magistralmente interpretate dalle violiniste Giovanna Serretiello e Chiara Gaeta di Estate Classica.
La lezione, affollata da un competente pubblico, e come di consueto magistralmente condotta dal nostro giornalista Aniello Palumbo, si è chiusa in modo “dolce” con il rinfresco offerto dallo Staff Organizzativo.
Ed ora a Venerdì prossimo con il Prof. Carmine Pinto che ci parlerà di Carlo Pisacane e dello sbarco dei 300 a Sapri, una importante pagina storica del nostro Sud preunitario.

Vietri sul Mare, Isaia Sales al quarto degli “Incontri di cultura” de “La Congrega Letteraria”

“ Le mafie fanno parte della storia d’Italia: non sono solo delle semplici criminalità, altrimenti le avremmo sconfitte da tempo. Se vogliamo capire perché le mafie hanno avuto successo  dobbiamo rileggere la storia d’Italia. Solo così possiamo comprendere che le mafie sono state funzionali ad alcune esigenze delle classi dirigenti. Tutte le altre forme criminali, prima di quelle mafiose, sono state sconfitte perché si sono contrapposte alle classi dirigenti. Le uniche forme criminali che non sono state sconfitte sono le mafie, proprio perché non si contrappongono  né allo Stato, né alle classi dirigenti, ma cercano relazioni con loro”.

Lo ha spiegato  il professor Isaia Sales,  che è stato sottosegretario al Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica, durante il primo governo Prodi,  dirigente nazionale dei DS,  e consigliere economico del Presidente della Regione Campania, quando era Governatore Antonio Bassolino, in occasione della presentazione del suo libro:” “Storia dell’Italia mafiosa. Perché le mafie hanno avuto successo”, edito da Rubettino,  nel quarto degli otto “Incontri di Cultura”, a lui dedicato,  organizzato, presso l’Oratorio dell’Arciconfraternita della SS. Annunziata e SS. Rosario di Vietri sul Mare, dal professor Antonio Gazia, Direttore Artistico de “La Congrega Letteraria”, con la collaborazione fattiva di Alfonso Mauro e Francesco Citarella e con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, l’avvocato  Francesco  Benincasa, e dell’Assessore alla Cultura, Giovanni De Simone.

L’onorevole Sales,  che attualmente insegna “Storia delle mafie “presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha spiegato che la mafia è un metodo delinquenziale che presuppone relazioni, interconnessioni, scambi:” E’ stato ampiamente dimostrato che diversi ministri ed esponenti del Parlamento avevano relazioni stabili con capi – mafia, in diverse epoche storiche. Una parte della magistratura italiana, per un lungo tratto storico, ha mandato assolti mafiosi autori di efferati delitti. La Chiesa cattolica, ha sempre, con il suo silenzio, avallato il ruolo dei mafiosi tra le classi dirigenti e li ha utilizzati in funzione anticomunista. Le relazioni economiche e finanziarie delle mafie hanno interessato perfino la banca vaticana(IOR) ”.  Sales ha spiegato che della camorra si hanno notizie fin dal 1820 e che la camorra ha esercitato un chiaro e forte ascendente sui primi passi delle organizzazioni che poi prenderanno il nome di mafia e di ‘ndrangheta e ricordato che le mafie sono nate al Sud:” Il Sud ha prodotto le mafie, ma anche gli uomini che le hanno combattute.  Come si fa a dire che il Sud è mafioso quando gli eroi civili del dopoguerra sono quasi tutti meridionali”. Sales ha parlato di “familismo amorale”:” Come si fa a parlare di “familismo amorale” al Sud quando per i mafiosi viene prima la mafia e poi la famiglia” e  ricordato la straordinaria figura di Diego Taiani: ” Il parlamentare vietrese fu il primo ad alzarsi in Parlamento, nel 1875, per fare un discorso contro le mafie”. Sales ha anche parlato del ruolo delle donne nelle mafie:” Hanno un ruolo da protagoniste e nella camorra ancora di più perché c’è una lunga dimestichezza storica delle donne dei bassi napoletani con l’illegalità; dall’usura, alla prostituzione, al contrabbando  di sigarette. Le donne napoletane sono molto più presenti nella criminalità. Esprimono le caratteristiche di una criminalità urbana. Abbiamo diverse donne che sono capi clan e che stanno al carcere speciale”.

Il professor Sales, ha spiegato che uomini come Riina e Provenzano, pur non avendo una particolare intelligenza, cultura o furbizia, né capacità imprenditoriale, hanno tenuto in scacco il Paese:” Riina, Provenzano e Cutolo hanno avuto una forza che gli è stata data dagli uomini delle istituzioni che avrebbero dovuto combatterli”. Sales ha parlato anche dell’economia delle mafie:” Il Pil italiano è composto anche da tre attività illegali: contrabbando, droga e prostituzione che  concorrono alla ricchezza dell’Italia nella misura dell’1%. Oggi le mafie hanno un potere economico straordinario”. Sales ha spiegato che oggi è difficile trovare un partito che si opponga alla mafia coerentemente:” Il PD è uno dei partiti che ha maggiori problemi con le mafie. Abbiamo moltissimi consigli comunali sciolti per mafia a guida Pd e tantissime inchieste di legami con le mafie”.  Per Sales è importante combattere la corruzione pubblica:” Favorisce l’infiltrazione delle mafie. Per combattere le mafie bisogna rinunciare al sistema clientelare e della corruzione ”. Secondo Sales  c’è un modo per sconfiggere le mafie:” Loro non hanno una forza militare, un consenso straordinario. Esistono in quanto hanno relazioni con le classi dirigenti, se noi  interrompiamo queste relazioni le mafie scompariranno come tutti i fenomeni criminali della storia”.

L’assessore alla Cultura Giovanni De Simone ha portato i saluti del Sindaco Francesco Benincasa e  ricordato che :” L’Amministrazione Comunale di Vietri è sempre attenta e vicina alle manifestazioni culturali organizzate sul territorio come quella de “ La Congrega Letteraria”. Il professor Antonio Gazia, ha sintetizzato i contenuti del libro, mentre lo scrittore Massimiliano Amato, ha introdotto la relazione del professor Sales, sottolineando la straordinarietà delle suggestioni che il libro fornisce.