III CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA PER STUDENTI “POESIS”

Si avvia in questi giorni la fase finale della terza edizione del Concorso internazionale di poesia per studenti di istituti superiori “Poesis”, ideato e organizzato da La Congrega Letteraria. Il concorso, di indiscusso successo sin dalla prima edizione, ha il gran merito e di dare la parola (poetica) ai giovani e alle loro voci fresche e sincere, sottraendola finalmente all’autocelebrazione dei troppi adulti che ingorgano la carta stampata coi loro versi, e di contribuire innovativamente, primo concorso poetico di Vietri sul Mare, alla promozione territoriale; impegno per il quale crescente parte della cittadinanza ha avuto modo di dimostrare caloroso affetto anche attraverso sponsorizzazioni e collaborazioni, oltre che con la presenza anche alle altre attività de La Congrega Letteraria.
A seguito di oltre sei mesi di instancabile promozione del concorso attraverso molteplici canali non solo informatici, la quale ovviamente, come detto, non può che procedere di pari passo con la promozione culturale e turistica di Vietri sul Mare, e terminati i lavori di giuria (Presidente e condirettore artistico prof. Antonio Gazia, vicepresidente prof.ssa Rossella Nicolò, prof. Antonio Avallone, prof. Aniello Di Mauro, condirettore artistico Alfonso Vincenzo Mauro, Letizia Pizzarelli e Barbara Tesauro), su oltre trecento elaborati giunti da tutta Italia (e dall’estero, con sezione a parte, da Russia, USA e Croazia, grazie anche all’impegno della consulente prof.ssa statunitense Stephanie Miles) siamo lieti di pubblicare la lista dei finalisti italiani:

(in ordine di invio degli elaborati)
Francesca Savina, dal Liceo Scientifico “C. De Giorgi” di Lecce – con “Ho ancora bisogno dei tuoi occhi”;
Marina Boselli, dal Liceo “T. Ciceri” di Como – con “Per Vincent”;
Andrea Mitta, dall’ITIS “E. Mattei” di Sondrio – con “L’upupa e il dì”;
Martina Sanapo, dal Liceo Scientifico “G. Stampacchia” di Tricase (LE) – con “Attesa”;
Santo Celi, dal Liceo Scientifico “R. Piria” di Rosarno (RC) – con “Winter, a state of mind”;
Miryam Randò, dal Liceo Scientifico “R. Piria” di Rosarno (RC) – con “A mia nonna”;
Sabrina Italia, dal Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno – con “Itinerario di vita”;
Filomena Avvisati, dal Liceo Artistico “G. de Chirico” di Napoli – con “Acque affamate”;
Nicole Monaco, dall’Istituto “G. Galilei” di Pescara – con “Senza titolo”;
Andrea De Girolamo, dal Liceo Statale “Alfano I” di Salerno – con “L’incanto della vita”;
Domenico Carlino, dall’IISS “G. Solimene” di Lavello (PZ) – con “Escape”;
Gabriele Mordini, dal Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria – con “Bellezza e morte, memoria e vita”;
Giuseppe Beccia, dal Liceo Scientifico “A. Volta” di Foggia – con “Sera”;
Francesco Sullini, dal Liceo Scientifico “Archimede” di Messina – con “4° mano destra”;
Francesco Faccioli, dal Liceo Classico “M. Minghetti” di Bologna – con “Tragodia”;
Riccardo Covi, dal Liceo Scientifico “C. Cavalleri” di Milano – con “Novecento”;
Luigi Apa, dal Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria – con “Seduto al bar”;
Annalisa Lorusso, dal Liceo Scientifico e Linguistico “O. Tedone” di Ruvo di Puglia (BA) – con “Ballata per un’amica”;
Michele Varsallona, dall’IPS “E. Stoppa” di Lugo (BO) – con “San Michele”;
Lucrezia Tarantino, dal Liceo Classico “Q. O. Flacco” di Potenza – con “In Terris”.
La sera del 30 Settembre, alle 18:30, presso l’Oratorio dell’Arciconfraternita in via S. Giovanni a Vietri sul Mare 13, essi concorreranno all’assegnazione dei sei premi e delle menzioni di merito. Si pubblicheranno inoltre tutti gli elaborati su Facebook, e quello che otterrà il maggior numero di “mi piace” verrà insignito del premio del pubblico.
Indispensabile sin dal principio l’apporto della segreteria organizzativa, sapientemente capeggiata da Francesco Citarella, ai cui lavori contribuiscono fattivamente il coordinatore del servizio Informagiovani Vincenzo Citarella, il giornalista Francesco Barbato e la studentessa Mariangela Stanzione.
La grande partecipazione, numericamente lusinghiera come quelle delle passate edizioni, traina sanamente la crescita del nome turistico e culturale di Vietri sul Mare in Italia e nel mondo; e il vero contributo poetico di tanti talentuosi giovani non può che riempire noi d’orgoglio e Vietri di ulteriore bellezza.
                                                                          Alfonso Vincenzo Mauro
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Vietri nel mondo con la ceramica e la poesia, intervista all’Assessore alla Cultura Giovanni De Simone

Mercoledì 5 luglio scorso nella città  di Cracovia in Polonia  ha avuto luogo la manifestazione di presentazione della mostra Stoviglierie Vietresi  presso l’Istituto Italiano di Cultura. Erano presenti l’ambasciatrice della Repubblica  Italiana  presso l’Unesco Lo Monaco Vincenza, il  Console onorario  della Repubblica di Polonia per la Campania  Del Verme, Mario Montera in rappresentanza dell’Amministrazione di Vietri sul Mare che ha promosso questa missione della ceramica vietrese fuori dai confini nazionali per rinsaldare i rapporti con l’industria ceramica polacca e far conoscere e apprezzare i nostri prodotti di alta qualità.
 All’Assessore alla ceramica e alla cultura del Comune di Vietri sul Mare dott. Giovanni De Simone abbiamo chiesto un punto di vista su l’evento.
 “La produzione delle stoviglierie ha sempre avuto per Vietri una importanza prevalente. Infatti i documenti storici delle varie epoche fanno spesso riferimento a grandi produzioni di piatti in varie misure. Perciò abbiamo scelto di presentare questo settore della nostra produzione perché rappresenta al meglio la nostra tradizione. La mostra ha ottenuto a Cracovia un notevole successo di presenze  successivamente è stata  trasferita nella città di Boleslawiec per essere inaugurata il 18 agosto scorso. L’edizione di quest’anno, la ventitreesima, caratterizzata dalla presentazione della ceramica contemporanea prodotta a Vietri sul Mare, è un’ottima opportunità di scambi di esperienze per la nostra cittadina e occasione per rinsaldare e incrementare i rapporti economici con un  mercato europeo in espansione.
L’ Amministrazione ha sempre avuto ben salda la convinzione che il binomio economia cultura sia inscindibile ed è innegabile che i buoni risultati che a Vietri si stanno registrando sul numero di presenze e il giro d’affari dei nostri operatori risentano in modo positivo del veicolo mediatico che le manifestazioni culturali rappresentano”.
 Iniziative rivolte a platee non solo locali e nazionali
 “Infatti il  30 settembre prossimo presso l’Arciconfraternita in via S. Giovanni a Vietri si terrà la serata di premiazione del Concorso internazionale di poesia per studenti italiani e stranieri Poesis. Questa è la terza edizione che ha confermato un alto numero di partecipanti, oltre trecento, dalle scuole superiori di tutta Italia e contributi dagli Stati Uniti e dall’Europa. Gli organizzatori della Congrega letteraria proprio in questi giorni stanno predisponendo la fase conclusiva con la scelta dei testi finalisti e l’intera organizzazione della serata. Il Concorso, il cui bando di partecipazione resta attivo l’intero anno scolastico, oltre ad essere una vetrina letteraria sempre più prestigiosa, è uno straordinario strumento di promozione per Vietri. Ci auguriamo che sabato 30 settembre ancora una volta  i ragazzi finalisti insieme alle loro famiglie saranno presenti numerosi nella nostra cittadina. Invitiamo anche i cittadini vietresi a non perdersi questa festa dei giovani e della cultura.”
 antonio gazia  
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IV° serata del salotto letterario – “i delitti della città vuota” incontro con Piera Carlomagno e Carmine Mari

“Se la letteratura è un viaggio, il racconto nero (noir) è una passeggiata di notte in città” ha scritto il noto giallista napoletano Maurizio De Giovanni, autore del libro” I bastardi di Pizzofalcone”, sulla quarta di copertina del libro “I Delitti della Città Vuota”, edito da “Atmosphere”, una raccolta di diciassette storie scritte da diciotto autori di thriller italiani:” Piccoli gialli metropolitani ambientati in piena estate, a Ferragosto, quando le città un poco si svuotano. Ispettori di polizia, commissari, investigatori privati si muovono nelle città in cui si addensano le ombre delle notti di mezza luna, sotto una cappa di caldo che non si placa neanche al calar della sera. Sulle terrazze di Roma, sotto i portici di Bologna, tra i carruggi di Genova e nei vicoli di Napoli, sotto la Mole di Torino e alla periferia di Milano, ma anche nelle intriganti province italiane e nelle metropoli d’Oltreoceano, il delitto è servito” ha spiegato la curatrice dell’antologia noir, la giornalista salernitana Piera Carlomagno, durante una interessante e intensa serata organizzata dai Direttori artistici della “Congrega Letteraria”,Antonio Gazia e Alfonso Mauro, con la collaborazione di Francesco Citarella, Francesco Barbato e Daniela Scalese,   per presentare il libro nello storico oratorio dell’Arciconfraternita della SS. Annunziata e del SS. Rosario, di Vietri sul Mare nell’ambito del quarto incontro della seconda edizione de “La Vetrina Letteraria”. Una delle storie ”Nove anni dopo” è ambientata nella Salerno medievale, tra il 1246 e il 1249. E’ stata scritta dal salernitano Carmine Mari, nato Raitoche, durante la presentazione, ha raccontato la trama del suo giallo stoico:” Si svolge all’epoca delle crociate, nove anni dopo le vicende di Rogerius raccontate nel mio primo romanzo “Il Regolo Imperfetto”. Nel suo racconto Mari ha ricordato anche “La congiura di Capaccio” organizzata nel 1246 per uccidere Federico II di Svevia, e personaggi come Pier delle Vigne. Tutti gli autori del libro, del quale la professoressa Rossella Nicolò e Alfonso Mauro hanno letto alcuni brani, sono stati presentati dalla scrittrice Piera Carlomagno:” Il libro inizia con il racconto “ Buio”, ambientato a Napoli, della scrittrice napoletana Sara Bilotti; prosegue poi con lo scrittore e giornalista Massimiliano Smeriglio , docente universitario che ha scritto” Basterebbe una carezza” ambientato a Roma; con “Bacci Pagano alla sfilata delle sette bellezze”, ambientato a Genova, dello scrittore, psicologo e psicoterapeuta genovese Bruno Morchio; ” La scorciatoia: un racconto su Biagio Mazzeo”, ambientato a Busto Arstizio, dello scrittore cagliaritano Pier Giorgio Pulixi; “Civico 42” ambientato a Milano, della scrittrice genovese Arianna Destito; “La botta di Ferragosto”, ambientato a Napoli, dello scrittore e giornalista napoletano Antonio Menna. E’ ambientato invece a Bologna il racconto “Malasorte” del bolognese Roberto Carboni; a Roma quello dei due sceneggiatori e scrittori, il romano Giovanni di Gianberardino eCostanza Durante nata a Milano, ma cresciuta a Napoli, intitolato “Un cane da taschino”. Anche “ Io non l’ho mai visto il mare” dello scrittore bolognese Alessandro Berselli, è ambientato a BolognaIn “ La ferocia dei giorni” la scrittrice napoletana Alessandra Pepino,racconta di una rapina avvenuta a Rovigo. “Altri orizzonti per il sostituto commissario Angelo Carosi”, ambientato a Viterbo, è raccontato dal Sovrintendente Capo della Polizia di StatoAlessandro Maurizi. E’ ambientato a Torino “Sono un’assassina” dello scrittore romanoFranco Serpico. Ambientati a Salerno, sono anche i racconti: “ With or without you”, scritto dal giornalista salernitano Massimiliano Amato, e “Un passo indietro” del dottor Corrado de Rosa, psichiatra e scrittore di origini napoletane, ma grande tifoso della Salernitana. Ambientato a Rio de Janeiro “ I maledetti ciottoli di Paraty” scritto dalla regista e attrice teatrale salernitana Brunella Caputo, che per buona parte dell’anno vive in Brasile. E’ ambientato a Napoli “L’uomo giusto” il racconto di Piera Carlomagno che durante la serata ha anche spiegato la differenza tra giallo e noir: ” Il “giallo” indica un genere letterario incernierato su di un crimine, sullo svolgimento dell’indagine e sulla sua risoluzione con la scoperta del colpevole Il noir, invece, pone l’attenzione più che sulla soluzione del crimine, sul comportamento criminale, sull’aspetto mentale, psicologico ed anche sociologico del soggetto che compie il crimine. Il giallo è più rassicurante. Il noir no. La vita è un grande noir”.

Aniello Palumbo

I delitti della città vuota a cura di Piera Carlomagno con Carmine Mari

Si è svolta venerdì sera, nell’ambito degli incontri de “La Vetrina” de “La Congrega Letteraria”, la presentazione del libro “I delitti della città vuota”, una serie di racconti gialli ambientati nelle città svuotate durante la stagione estiva, scritti da: Massimiliano Amato, Alessandro Berselli, Sara Bilotti, Brunella Caputo, Roberto Carboni, Piera Carlomagno, Corrado De Rosa, Arianna Destito, Giovanni Di Giamberardino, Costanza Durante, Carmine Mari, Alessandro Maurizi, Antonio Menna, Bruno Morchio, Alessandra Pepino, Piergiorgio Pulixi, Franco Serpico, Massimiliano Smeriglio. Presenti all’incontro gli autori Piera Carlomagno e Carmine Mari, che hanno raccontato la genesi del libro, hanno presentato anche gli altri autori del libro e si sono intrattenuti con il pubblico e con il presentatore, il giornalista Aniello Palumbo. Brani dei racconti di Piera Carlomagno – “L’uomo giusto” –    e Carmine Mari – “Nove anni dopo” – sono stati letti dal direttore artistico de “La Congrega Letteraria” Alfonso Mauro e dalla professoressa Rossella Nicolò. Il prossimo appuntamento in programma è quello con Giuseppe Esposito con “I delitti della Spider verde”, questo venerdì alle 18.30 presso l’Arciconfraternita della SS. Annunziata e del SS. Rosario di Vietri sul Mare.

 Francesco Barbato

III° serata del salotto letterario – “Il fazzoletto di terra” incontro con Fabio Pozzerle

Talvolta non serve molto per avviare un processo rivoluzionario. Per cambiare in modo radicale il punto di vista, basta cambiare semplicemente il punto di osservazione. Le rivoluzioni nascono sempre da ogni nostro gesto quotidiano. Una rivoluzione che si rispetti deve nascere in primis dentro ciascuno di noi”. Anche cambiare il punto di osservazione della cartina geografica della penisola italica potrebbe far cambiare completamente il modo di vedere la questione Nord –Sud e infatti, sulla copertina del suo libro:” Il fazzoletto di terra”, l’autore, Fabio Pozzerle ha voluto mettere l’immagine dell’Italia capovolta, vista dalle Alpi, tratta da una stampa d’epoca appartenente alla collezione Brandozzi dal titolo” Panorama Italiano 1861”:” Più che capovolta è’ una visione corretta dell’Italia nella quale si capisce l’importanza del mare, che è la dimensione del possibile sviluppo economico e civile dell’Italia. Questa piantina dimostra che il Sud d’Italia non c’è: è il mare il Sud”. E’ il divario tra Nord e Sud il filo conduttore del libro di Fabio Pozzerle, edito da “Streetlib”, che è stato presentato durante il terzo dei sei incontri previsti dalla seconda edizione della rassegna culturale: ” La Vetrina Letteraria”, organizzata all’interno dell’Oratorio dell’Arciconfraternita della SS. Annunziata e del SS. Rosario di Vietri sul Mare, dai direttori artistici della “Congrega Letteraria”: il professor Antonio Gazia e Alfonso Mauro, con la fattiva collaborazione di Francesco Citarella, Francesco Barbato e Daniela Scalese. Secondo Pozzerle la divisione tra Nord e Sud è nata paradossalmente con l’unione dell’Italia e ancora oggi non è stata risolta: ” Dopo più di 150 anni l’Italia intesa come nazione, come popolo, è solamente unificata, ma non ancora unita”. Il libro racconta anche l’esperienza dei primi quarant’anni della sua vita, da quando all’età di 17 anni Fabio Pozzerle ha iniziato a lavorare in fabbrica, a quando il suo impegno civico lo ha portato a far parte della FIOM CGIL di Verona. Il suo più che un libro è un’idea come ha spiegato durante la serata Fabio Pozzerle che è nato a Mantova, ma vive a Verona: un uomo del Nord che per giunta possiede un cognome di origine austriaca che ad un certo punto della sua vita ha avuto l’occasione di conoscere il Sud e le sue genti rimanendone affascinato al punto tale da fargli dichiarare sul suo blog:” Sogno di vivere a Napoli”. Dal libro è stato tratto anche un brano musicale cantato dal Rapper di origini napoletane, Freddie Magnitudo che è possibile ascoltare su You Tube.

Pozzerle ha spiegato che il titolo del libro nasce da una sua teoria secondo la quale l’Italia è una serie di piccoli fazzoletti di terra accostati gli uni agli altri:” L’Italia è solo un collage di tante piccole entità territoriali/sociali distinte, omogenee e coese al loro interno, apparentemente unificate ma, in effetti, semplicemente accostate le une alle altre che non interagiscono tra loro e chi vi abita limita la propria esistenza e il proprio pensiero in virtù di quei ristretti confini. Per uscirne è necessaria una terapia di popolo, una vera rivoluzione culturale. Dobbiamo acquisire una maggiore consapevolezza di noi stessi, essere maggiormente orgogliosi di essere italiani e convincerci che il nostro posto nel mondo è stare al centro del Mediterraneo”. La dottoressa Donatella De Bartolomeis, scrittrice, direttrice della casa editrice “Il Papavero” e dell’agenzia letteraria “Oltrepasso” che con l’associazione “Il Volo del Falco” segue gli autori in tutte le fasi di pubblicazione dei loro libri organizzandone anche la presentazione ha tracciato il profilo di Fabio Pozzerle: ” Nel libro racconta la sua vita estrapolando da essa i comuni denominatori che uniscono tutti noi come se fossimo un’unica grande realtà

 

 

 

Aniello Palumbo